La ragade anale è una lesione ulceratica longitudinale del margine cutaneo-mucoso del canale anale, di dimensioni variabili tra pochi millimetri e due centimetri, che insorge acutamente in breve tempo.

E’ quasi costantemente sita a livello della commissura posteriore (90%). Assai più raramente sulla commissura anteriore dell’ano (9%) e solo l’1% dei casi è situata lateralmente.

Nelle ragadi cronicizzate è frequente la presenza della cosiddetta “emorroide sentinella” (un gavocciolo evidente al vertice esterno della ragade), e talora la presenza di un tramite fistoloso sottocutaneo.

Fattori che possono favorire l’insorgenza di una ragade anale sono tra tutti: alvo stitico, uso improprio di lassativi e soprattutto la presenza di un ipertono sfinterico.

I sintomi più caratteristici sono il vivo dolore al momento della defecazione, che può durare per breve tempo anche in seguito, il sanguinamento, raramente importante, e il prurito dovuto alle secrezioni della ragade stessa e alla conseguente irritazione cutanea.