La formazione di ascessi a livello perianale è un’ incidenza relativamente frequente con incidenza analoga nei due sessi. L’eziopatogenesi degli ascessi rimane a tutt’oggi non completamente chiarita, anche se in particolari soggetti, come diabetici, i leucemici, i portatori di infiammazioni croniche intestinali come la rettocolite ulcerosa e il  morbo di Crohn, le condizioni proprie di queste patologie possono costituire un terreno predisponente alla formazione degli ascessi. Negli altri pazienti sono ipotizzate altre teorie come ad esempio quella che prevede come sede di partenza la flogosi delle ghiandole anali, il cui orifizio è sito a livello della linea dentata  e attraverso il quale i germi possono penetrare nello spazio sottomucoso e intersfinterico; anche soluzione di continuo della mucosa e della cute dell’ano o le tromboflebiti di gavoccioli emorroidari possono essere causa della formazione degli ascessi.

A seconda della sede si distinguono ascessi perianali, ischiorettali, sottomucosi, intersfinterici e pelvirettali. Quelli perianali sono i più comuni e si  evidenziano per una tumefazione che inizia dal margine anale , che ne risulta deformato, con cute tesa, arrossata e dolente.