Sempre più persone combattono con l’obesità e molto spesso si arriva a un punto tale da non riuscire a venirne fuori con le proprie forze. Servirebbe un aiuto esterno che consenta di ridurre il peso in maniera importante e poter così uscire dal circolo vizioso di diete fallite e continui dimagrimenti seguiti da un nuovo aumento ponderale.

Questo aiuto può arrivare dal palloncino intragastrico, un dispositivo che consente di aumentare il senso di sazietà e di conseguenza il desiderio di cibo.  Il palloncino intragastrico può essere posizionato in pazienti che abbiano un BMI (indice di massa corporea) superiore a 30, che è il valore a partire dal quale si è considerati obesi moderati (a 35 si è obesi gravi, oltre il 40 gravissimi).

Il palloncino intragastrico è un morbido palloncino di silicone riempito con soluzione fisiologica che si inserisce nello stomaco e si tiene per un massimo di minimo 3, massimo 12 mesi, a seconda del tipo di palloncino. Esso riempie parzialmente lo stomaco, procurando appunto una sensazione di sazietà.

Con il palloncino intragastrico non soltanto si avverte meno la fame, ma ci si sente sazi più rapidamente dopo piccoli pasti. Avvertendo meno lo stimolo della fame, inoltre, si riescie più facilmente a seguire il regime alimentare che i dietisti elaboreranno e a mantenere il peso ottenuto anche dopo la rimozione del palloncino.

Il volume dello stomaco viene ridotto del diametro di 11 cm circa, ma al palloncino intragastrico deve sempre essere abbinata una dieta a lungo termine e una variazione drastica dello stile alimentare. Inoltre, è necessario che un team multidisciplinare segua il paziente lungo tutto il suo percorso per giungere ai migliori risultati possibili. in relazione alla tipologia di palloncino intragastrico, si potrà ottenere un dimagrimento spesso significativo, in media di 15-20kg. Il palloncino intragastrico si dimostra notevolmente più efficace per la perdita di peso rispetto alla sola dieta. Uno studio retrospettivo europeo indica che in media la perdita di peso col palloncino è di 16,7 kg rispetto ai 6,6 kg della sola dieta.

E’ molto probabile che nei primi tre giorni successivi al posizionamento del palloncino il paziente possa avvertire crampi, nausea e vomito. E’ molto importante seguire le istruzioni del medico e bere molto. In alcuni casi il medico potrà prescrivere dei farmaci volti ad alleviare questi fastidi .La sensazione successiva sarà quella di “pienezza gastrica” che darà una certa inappetenza e aiuterà a limitare le porzioni.

Per i primi 2-3 giorni la dieta sarà liquida, poi si inizieranno a reintrodurre i cibi solidi sotto indicazione medica, senza che una volta raggiunta una situazione di equilibrio vi siano limitazioni assolute nella scelte alimentari. Certo, conterà variare, non esagerare in generale e in particolare con alcuni cibi, seguendo le indicazioni del dietista/nutrizionista specializzato in situazioni del genere. Per tale trattamento esistono controindicazioni assolute e relative.

Le assolute sono: dipendenza da alcool o droghe,  Ulcera Peptica, Esofagite maggiore del primo grado, Ernia Iatale superiore a 5cm, precedente sanguinamento del tratto gastrico-intestinale superiore, gravidanza, Morbo di Crohn. Le relative sono: neoplasia, disturbi psichiatrici maggiori, precedenti interventi di tipo Gastro-Intestinale, assunzione di anticoagulanti. Tutte queste controindicazioni sono indicative ed è sempre necessario verificare la propria candidabilità con il medico curante.

Il palloncino intragastrico è un trattamento che permette di supportare una stile di vita ipocalorico con maggiori risultati dovuti alla sua capacità di diminuire le dimensioni dello stomaco tramite una sfera in silicone che viene inserita nello stomaco con una semplice endoscopia.