Il bypass gastrico è un intervento di chirurgia bariatrica che combina le funzioni restrittive e malassorbitive, che in genere caratterizzano in maniera alternativa gli altri interventi finalizzati a contrastare l’obesità (che appunto restringono lo stomaco oppure riducono la possibilità di assorbimento del cibo).

Si tratta dell’intervento in laparoscopia (5 piccoli buchi di accesso) più eseguito negli Stati Uniti perché offre buoni risultati a lungo termine (dati a 15 anni) e risulta efficace anche contro il diabete tipo 2 (mellito) e contro il reflusso gastroesofageo.

Tra l’altro, questi ultimi effetti compaiono ben prima che si manifesti il calo ponderale e il tasso di guarigione dal diabete tipo 2 è pari al 75%. Con l’intervento di bypass gastrico (RYGBP) il chirurgo crea una piccola tasca nella normale tasca gastrica e convoglia il flusso degli alimenti solo in quello spazio ridotto, bypassando appunto gran parte dello stomaco, il duodeno e il primo tratto intestinale, che vengono riconnessi direttamente alla tasca “artificiale”.

Funziona come un altro intervento di cui tratteremo a parte, la Sleeve Gastrectomy, perché riduce l’appetitodonando un rapido senso di sazietà precoce, anche a seguito delle variazioni oromonali e del fatto che, molto semplicemente, il cibo arriva più in fretta nell’intestino.

Si tratta però di una procedura più complessa del bendaggio gastrico e della Sleeve Gastrectomy perché può causare carenze di calcio e ferro e una discreta percentuale di fallimenti in soggetti con BMI> 50, quindi con un’obesità molto grave. I pazienti spesso già il giorno successivo all’intervento vorrebbero andare a casa.

I pazienti diventano intolleranti ai dolci a causa della rapida presenza di zucchero nel piccolo intestino che porta a sintomi spiacevoli chiamati “dumping” (nausea, vomito, diarrea e crampi addominali, nei primi 30-60 minuti che seguono l’ingestione di cibo). E’ consigliabile quindi evitare dolci e cibi “grassi”. La perdita di peso con il bypass gastrico è significativa: a 12 mesi si attesta tra il 60% e il 70% del peso in eccesso.

Inoltre, circa il 50% della perdita di peso è mantenuta a distanza di un decennio. Il team multidisciplinare C.I.B.O. accompagnerà il paziente dal pre-intervento fino al raggiungimento del peso ideale, sostenendolo dal punto di vista medico, psicologico e nutrizionale. Verrà stilato e intrapreso un percorso terapeutico personalizzato, tarato sulle caratteristiche fisice, metaboliche e psicologiche del soggetto, così creare la massima compliance all’intervento e gestire nel miglior modo possibile il post intervento, compresi i conseguenti cambiamenti psicofisici che comporta il perdere peso in maniera eclatante.

L’intervento laparoscopico riduce significativamente i tempi di recupero e il dolore post operatorio, consentendo la ripresa dell’attività lavorativa regolare entro un paio di settimane.