La terapia EndoBarrier e’ un presidio moderno e di recente applicazione, realizzato per supportare i pazienti nel recupero di un controllo metabolico sul diabete di tipo 2 e garantire al contempo una perdita di peso in caso di obesità grave.

Non è un vero intervento chirurgico, ma un trattamento a ponte tra la terapia farmacologica e la chirurgia, dal momento che avviene senza alcuna incisione, ma posizionando il dispositivo con tecnica endoscopica.

I benefici sono immediati in termini di riduzione del livello di emoglobina glicata nel sangue e nel corso della permanenza in sede (6-12 mesi al massimo) il calo ponderale può superare il 40% dell’eccesso di peso riscontrato.

I dati clinici inoltre confermano un prolungato effetto (anche successivo alla rimozione del dispositivo) nel gestire l’insulino resistenza, cosi come l’impatto sui fattori di rischio cardiovascolari, incluso gli elevati livelli lipidici e di pressione sanguigna. La terapia Endobarrier produce effetti molto simili all’intervento chirurgico di bypass intestinale, ma eliminando i rischi chirurgici dello stesso, appunto perché si tratta di una procedura endoscopica.

La procedura, in anestesia generale, dura circa 20-30 minuti, nel corso della quale il dispositivo viene introdotto nel lume duodenale del paziente con l’obiettivo di ridurre l’assorbimento di cibo e modificare la produzione di ormoni pancreatici insulina/glucagone responsabili delle variazioni di concentrazione plasmatica di glucosio.

L’Endobarrier è di fatto un tubo impermeabile e flessibile, fissato al bulbo duodenale con alcune ancorette metalliche. Inserito attraverso la bocca del paziente mediante endoscopio sotto controllo radiologico intraoperatorio, una volta giunto nel duodeno, va a creare una barriera tra cibo e la mucosa intestinale, riducendo l’assorbimento del cibo. E’ importante sottolineare che Endobarrier è un ottimo supporto alla perdita di peso ma va accompagnato da una dieta stilata da dietisti professionisti e da un cambiamento nello stile di vita, che senz’altro prevederà un incremento dell’attività fisica.

Il paziente viene dimesso dopo 24-48 ore e potrà avvertire un lieve fastidio intestinale destinato a scomparire nell’arco di una giornata. Endobarrier è molto simile al bypass intestinale, ma senza che si tratti di un intervento chirurgico, quindi non cambia l’anatomia dello stomaco ed è reversibile. La rimozione avviene al massimo dopo un anno, ma i dati disponibili dimostrano che la sua efficacia perdura anche successivamente.