La carbossiterapia è una tecnica, ampiamente diffusa in medicina, che consiste nella somministrazione per via sottocutanea di una certa quantità di anidride carbonica allo stato gassoso.
I disturbi che possono essere trattati – o alleviati – mediante l’uso di questa tecnica sono molteplici e comprendono sia vere e proprie patologie che inestetismi di vario tipo (cellulite, segni del tempo, ecc.).
La carbossiterapia è molto apprezzata, non solo per i risultati che si possono ottenere, ma anche perché l’anidride carbonica somministrata è una sostanza naturale, non pericolosa, atossica a basse concentrazioni e anallergica.
La carbossiterapia si rivela utile nel trattamento di:

  • Insufficienze venose e linfatiche;
  • Disturbi caratterizzati da un’alterazione della microcircolazione;
  • Ulcere delle gambe;
  • Psoriasi;
  • Invecchiamento cutaneo (come trattamento coadiuvante);
  • Cellulite e adiposità localizzate;
  • Smagliature;
  • Cicatrici ipertrofiche;
  • Alopecia;

Inoltre, la carbossiterapia può essere impiegata in ambito ginecologico come coadiuvante nei trattamenti antietà dei genitali femminili.